Il taglia fuori

Abbiamo già visto come prendere i rimbalzi sia fondamentale. Sotto canestro vanno in scena delle vere e proprie lotte corpo a corpo per conquistare il possesso del pallone. Ma non si tratta solo di una questione di forza fisica o atletismo, la tecnica, il senso della posizione e l’intelligenza giocano un ruolo fondamentale: signore e signori, rendete omaggio a uno dei fondamentali che più vi serviranno sul campo da basket: il “taglia fuori”.

Il taglia fuori è una tecnica che vi permetterà, assieme ai vostri compagni di mettervi in una posizione migliore per catturare il rimbalzo, riuscendo al contempo a limitare le possibilità degli avversari. Quando un giocatore avversario tira, il difensore deve cercare di non perdere la sua marcatura guardando contemporaneamente la traiettoria del pallone. Per fare questo, aiutatevi con le braccia, tenendole dietro di voi per controllare i movimenti dell’avversario, ma stando attenti a non trattenerlo, per non vedervi fischiare contro un fallo. Questo movimento vi consente di dare le spalle al giocatore, di mettervi tra lui e il canestro e allontanarlo, mentre tenete d’occhio il pallone, consentendovi di essere efficaci a rimbalzo se la palla dovesse cadere nella vostra parte di campo.

Il giocatore in attacco non starà di certo a guardare. Cercherà con ogni mezzo di liberarsi dalla marcatura, in particolare cercando di anticipare le mosse del difensore, ad esempio fintando di andare in una direzione per sbilanciare il difensore e poi cambiare improvvisamente.

Vi lascio con un video di uno dei centri più forti dell’NBA negli ultimi 10 anni: Dwight Howard. Le parole d’ordine? Taglia fuori, attenzione alla palla e impegno.  Carpitene i consigli e cercate di metterli in pratica in allenamento e in partita, se ci riuscite.

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